“Tema del momento”, la questione dell’abolizione del patentino, abbiamo provato a fare il punto schematico della situazione attraverso “domande e risposte”…

1) Per quali categorie la Lega Dilettanti ha proposto di abolire l’obbligo di avere un allenatore “patentato” (abilitazione UEFA B)?
> Per la Prima e Seconda Categoria (in 3a già non c’è l’obbligo), e per la Juniores regionale. Per Allievi e Giovanissimi Reg. invece dovrebbe essere mantenuto (Uefa B).

2) E’ ufficiale e definitiva la decisione?
> Secondo la Lega Dilettanti e il suo presidente Carlo Tavecchio, sì. “Abbiamo le competenze e l’autorità prescritta nei regolamenti di poter deliberare attraverso il Comunicato n° 1, e così faremo. Non c’è necessità di dover attendere altre decisioni o situazioni”
Di parere contrario l’Associazione Allenatori (AIAC) che, oltre ovviamente a “battagliare” la decisione, sostiene che “occorrerà attendere la decisione del Consiglio Federale della FIGC in quanto per attuarla è necessario modificare gli art.37 e 38 del Regolamento del Settore Tecnico”. Di fatto, da modificare, sarebbe l’art.37 comma 1 c).   http://www.figc.it/it/95/3825/Norme.shtml
Non ancora ben chiara la posizione del presidente federale Abete.

3) E quindi cosa accadrà?
> Premesso che non è chiaro a quale autorità prescritta nei regolamenti si riferisca Tavecchio (LND), considerato che l’articolo 27 dello statuto FIGC demanda al Consiglio Federale l’approvazione e la modifica di norme del Settore Tecnico. Probabile si giochi sul filo della provocazione ad oltranza.
In ogni caso, la questione verrà portata in Consiglio Federale nelle prossime settimane. Bene, e chi vota nel Consiglio Federale e da chi è composto? E’ composto da 25 membri più il presidente federale Abete e il presidente dell’AIA, Nicchi. Dei 25 fanno parte: 8 rappresentanti in seno alla LND, 8 delle Leghe Professionistiche (A, B, Lega Pro) e quindi 9 tra Associazioni Calciatori e Allenatori. Senza diritto di voto partecipano anche il Presidente del Sett. Giovanile Scolastico (Rivera) e il Presidente del Settore Tecnico (Baggio).

4) Come motiva la decisione, la LND?
> Tavecchio, comasco presidente della Lega Dilettanti ma anche Vicepresidente vicario FIGC, sostiene che “eliminare l’obbligo di allenatori col patentino fino alla Prima Categoria è una scelta dettata da considerazioni di carattere economico: per le società di Prima e Seconda categoria infatti, quello degli allenatori è diventato un costo enorme e non più sostenibile. Aggiungo – stando a dichiarazioni di Tavecchio riportate sul settimanale Sprint e Sport – che come LND abbiamo inoltrato richiesta di disdetta del “fondo di solidarietà” , mentre abbiamo deciso, per ora, di non mettere mano alla quota assicurativa che pagano le società nei confronti dei tecnici. Si tratta, vorrei sottolinearlo, di 17mila allenatori per i quali i club dilettantistici pagano 31 euro a tesserato di assicurazione per un totale di 520mila euro, uno sforzo importante per una presa di coscienza che la LND non ha mai negato”.

5) Perché si è arrivati, di punto in bianco, a questa volontà?
> Oltre alla motivazione ecomonica espressa dalla LND, su cui molto ci sarebbe da discutere a torto o ragione, va oggettivamente riferito come la decisione di Tavecchio sia arrivata il giorno dopo lo “sgarro” dell’Associazione Allenatori e dell’Associazione Calciatori.
AIAC e AIC, infatti, hanno votato contro la trasformazione della Divisione Calcio Femminile in Dipartimento (in sostanza un assorbimento totale alla LND), facendo saltare questa modifica di “inquadramento” fortemente voluta dalla LND, ma appoggiata anche dal presidente FIGC, Abete. Peraltro, Divisione Calcio Femminile (… ha oltre 500mila euro di debito accumulato!!) che rimarrà dunque tale, ma di fatto col Commissariamento finirà comunque direttamente nelle mani di Tavecchio. Insomma, giochi di ripicche?

6) Quale è stata la reazione dell’AIAC (allenatori)?
> L’AIAC, che è di fatto una sorta di “sindacato” degli Allenatori (da non confondere col Settore Tecnico che è invece un organo federale), si sta mobilitando in tutta Italia per opporsi a questo cambiamento. “Tale decisione – aveva dichiarato settimana scorsa a l’Eco di Bg, Giovanni Capoferri presidente dell’AIAC Bergamo -  ha tutta l’aria di un passo indietro, e non solo per la nostra associazione, quanto e soprattutto per l’intero sistema calcio. Dotarsi di un’abilitazione significa compiere un percorso di studio, raggiungere un livello di competenza, rendersi disponibili a un necessario aggiornamento. Non so quanto una società possa avere interesse ad affidare un proprio patrimonio a persone che magari s’improvvisano in un ruolo talmente delicato. Comunque – sostiene Capoferri – dobbiamo ancora capire diverse cose: ad esempio, se e cosa cambia a livello di settore tecnico, se le qualifiche richieste dall’Uefa possono venire disattese, o se a livello economico le tabelle verranno riviste e in quale misura”.

7) Alcuni, molti, sostengono che l’abolizione del patentino può avere una ragione se non si cambiano gli attuali criteri di AMMISSIONE ai corsi per il patentino (uefa B). Quali sono questi punteggi?
> Innanzitutto, il Settore Tecnico della FIGC affida ai vari Comitati Regionali l’organizzazione dei Corsi, fissando dei paletti di accesso sia come numero massimo di partecipanti (40), sia regolamentando i punteggi stessi di accesso. I criteri sono: A) l’attività da calciatore, con punteggi per ogni stagione disputata in una determinata categoria. Trovate i dettagli nel link di seguito (pag. 8 del PDF). Facciamo solo un esempio: una stagione in serie D è equiparata a 5 stagioni disputate in Seconda Categoria. Il criterio B) è l’attività da allenatore/ responsabile tecnico in 3a categoria, nel giovanile o calcio femminile. Punteggi da criterio C) riguardano invece il titolo di studio. Infine, criterio D) eventuali attestati ottenuti.
I punti maggiormente contestati sono il numero esiguo di ammissioni e il criterio A) relativo ai punteggi accumulati in base alle categorie in cui si è giocato. http://www.aiacbergamo.it/public/formation/UEFA%20B%20BG_0.pdf.pdf

8) E’ stato introdotto in via sperimentale il patentino UEFA C. Di cosa si tratta?
> Il patentino Uefa C “Allenatore giovani calciatori” riguarderà la possibilità di allenatore in tutti i campionati giovanili fino agli Allievi Nazionali. Ai tecnici idonei, inoltre, verranno riconosciuti dei crediti, in quantità differente in base ai risultati dell’esame, da utilizzare, dopo due anni di tesseramento nei campionati giovanili, per partecipare al Corso Uefa B. Per il momento, in Lombardia, deve essere ancora organizzato il 1° corso a riguardo. I partecipanti, anche in questo caso in numero non superiore di 40 per corso, saranno segnalati da alcune società le quali avranno ottenuto “meriti” sportivi (vittorie campionati giovanili ecc.).

Giulio Ghidotti

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